In questa guida spieghiamo come scegliere la migliore saldatrice MIG/MAG.
Per quanto sia decisamente più ingombrante della tradizionale saldatrice ad arco, la saldatrice di tipo MIG/MAG consente di lavorare con maggiore precisione, con continuità e con costi di esercizio decisamente più contenuti, rispetto alla saldatrice al tungsteno, cioè quella di tipo TIG. Insomma la saldatrice saldatrice MIG/MAG è una saldatrice in grado di eseguire ottimi lavori, in tempi ridotti e senza particolari interruzioni, tranne che per le pause che servono a raffreddare la macchina. Questa saldatrice è uno strumento che, per saldare, usa il gas, come nella TIG, con la differenza che questo gas può essere di tipo attivo, e allora si parlerà della saldatrice MAG, oppure inerte e si tratta della saldatrice MIG.
Le due sigle infatti si traducono in Metal arc Active Gas, e cioè MAG, e Metal arc Inert Gas, e cioè MIG. In pratica il gas usato è diverso in ciascuno dei due sistemi, e svolge un compito differente, come vedremo in seguito, ma per il resto le due macchine usano lo stesso tipo di componenti. Quindi la saldatrice si presenta con un carrello per le bombole, i tubi per il gas, il rocchetto col filo, l’inverter, la torcia, insieme a maschera, guanti e grembiule, sia che si tratti della MIG che della MAG.
A differenza della tradizionale saldatrice ad arco però, saldare con una saldatrice MIG/MAG richiede il massimo dell’attenzione, sia perché è meno versatile che perché bisogna tenere conto di tutti gli elementi coinvolti, e non solo dell’arco elettrico e dell’elettrodo. Una difficoltà maggiore che però viene ampiamente compensata dalla continuità e dalla velocità di lavorazione dei metalli da saldare, e dei costi di esercizio ridotti grazie all’ottimizzazione dei tempi di lavoro. E ciò perché sia filo che gas andranno in continuo mentre lavori, mentre con la saldatrice ad arco sei costretto ad interrompere continuamente per sostituire l’elettrodo. A questo punto non resta che capire come lavora la saldatura del tipo MIG / MAG, e come è fatta la saldatrice.
Recensioni Migliori Saldatrici MIG/MAG
Vediamo quali sono le migliori saldatrici MIG/MAG presenti sul mercato.
Telwin MAXIMA 200 SYNERGIC
Telwin MAXIMA 200 Synergic è una saldatrice a filo inverter progettata per rendere la vita più semplice a chiunque desideri lavorare il metallo in modo versatile e intuitivo. Grazie alla tecnologia “sinergica,” il dispositivo regola automaticamente i parametri di saldatura in base alle impostazioni di base che l’utente seleziona (come tipo di filo e spessore del pezzo). Questo significa che anche i meno esperti possono ottenere buoni risultati senza dover perdere tempo in continui tentativi ed errori.
Una peculiarità notevole è la possibilità di utilizzare il filo animato (flux) qualora si preferisca lavorare senza gas, magari all’aperto, o di passare alla configurazione MIG-MAG con gas di protezione quando si desidera un cordone più preciso e pulito. Oltre a queste modalità, il modello da 200 Ampere e oltre supporta anche la saldatura MMA (a elettrodo) e TIG, se si acquistano gli accessori adeguati. Tale flessibilità moltiplica le applicazioni possibili e fa di questa macchina un alleato prezioso in diversi contesti, dal fai-da-te domestico fino a piccole officine artigianali.
Un punto di forza è il formato compatto. L’unità è leggera e facilmente trasportabile, caratteristica che torna utile a chi deve spostarsi spesso, magari tra un laboratorio e un altro. La struttura rimane comunque solida, tipica di un marchio che ha investito nell’affidabilità dei propri prodotti. Per questo, con un minimo di manutenzione—ad esempio pulire l’interno da polveri o detriti—e un uso corretto, la MAXIMA 200 Synergic può mantenere alte prestazioni per molto tempo.
La “regolazione sinergica” merita ulteriore menzione perché, di fatto, riduce gli errori più comuni nella scelta dei parametri. È come avere un sistema che suggerisce, al volo, la taratura adeguata. Ciò non toglie che l’utente più esperto possa intervenire su tensione e velocità del filo in modo manuale, personalizzando ogni dettaglio in base al materiale da saldare o al tipo di lavoro da svolgere.
Da un punto di vista pratico, la confezione standard della saldatrice contiene generalmente la torcia a filo, mentre eventuali pinze per MMA, torce TIG o regolatori di pressione per il gas potrebbero dover essere acquistati a parte. Sebbene alcuni preferirebbero una dotazione più completa, Telwin ha scelto di proporre un prodotto modulare, lasciando la possibilità di integrare ciò che serve davvero, senza costringere l’utente a pagare per accessori non necessari.
Appartenendo alla linea Elements di Telwin, la MAXIMA 200 Synergic si rivolge sia a chi si cimenta in progetti di bricolage avanzato sia a piccoli professionisti che necessitano di uno strumento affidabile e semplice da regolare. Nel complesso, la facilità d’uso, la versatilità multiprocesso e la solidità costruttiva la rendono una scelta di qualità per saldare con fiducia su diversi spessori e materiali
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Saldatrice Deca Decastar 150e
La saldatrice Decastar 150e è una macchina che è possibile collegare anche alla corrente di casa, perché il suo assorbimento, al massimo delle prestazioni, è di 2,5 kWh, ed ha un voltaggio di 230V monofase. Rispetto alla linea a cui appartiene, è la saldatrice più potente, con una tensione a vuoto di 30 Volt, un campo di lavoro tra i 35 e i 145 Ampere, ed un’attività di servizio del 35% a 75 A, che scende al 15% se utilizzata a 115 Ampere.
Questa saldatrice è raffreddata con una ventilazione forzata ad elica, vanta 6 posizioni di saldatura e pesa 31,5 kg.
Decastar 150e è tra le saldatrici MIG di tipo hobbistico più performanti e può saldare sia con la tecnica no gas, anche in esterni, utilizzando uno speciale filo animato, che con le tecniche MIG MAG, in interni o capannoni coperti, utilizzando un gas di protezione, che può essere semplicemente Anidride carbonica, classificata col simbolo CO2, oppure una miscela di CO2 e Argon, simbolo di riferimento Ar/CO2.
Le bobine di filo che è possibile utilizzare sono quelle con il filo d’acciaio da 0,6 – 0,8 mm, inox da 0,8 mm, alluminio da 0,8 – 1,0 mm, e il filo animato, con l’anima in acciaio da 0,9 mm.
La saldatrice Decastar 150e viene fornita con una dotazione completa di cavi, torcia, traina filo e adattatore per le bombole del gas, che è possibile integrare con una maschera protettiva professionale della stessa casa.
Per quello che riguarda la scelta, rispetto ad altre saldatrici, questa macchina ha il grande pregio di poter essere usata con una alimentazione di tipo domestico, perché lavora al di sotto dei 3,3 kWh richiesti dall’impianto, le sue sei posizioni di saldatura ne fanno una saldatrice molto flessibile, ottima per chi comincia ad utilizzare le saldatrici a filo, e la sua dotazione di serie, dopo avere acquistato maschera, guanti e grembiule, è più che sufficiente per lavorare.
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TM 233 INV MIG
La saldatrice TM 233 INV MIG è una macchina monofase che lavora con un sistema ad inverter ad alta tecnologia IGBT. Questa caratteristica la rende compatibile con l’impianto elettrico domestico solo se questo è stato portato al massimo della potenza, compatibile per questo tipo di sistemi, e quindi è un 6,6 kWh. Questo perché la TM 233, al massimo della sua potenza, è in grado di assorbire fino a 6,1 kWh, con un amperaggio che va dai 40 ai 180 Ampere, e un ciclo di lavoro del 60% se portata al picco. Può essere gestita anche con un generatore esterno purché sia in grado di erogare la potenza necessaria.
Anche questa saldatrice può essere usata in modalità no gas, sia a filo che ad elettrodo, oltre che saldare con l’aiuto di un gas protettivo.
I fili utilizzabili sono quelli classici in inox e in alluminio, con spessore da 0,8 a 1,2 mm, mentre il diametro degli elettrodi può variare dai 2,5 ai 4 millimetri.
La dotazione è essenziale e comprende i cavi, le pinze massa ed elettrodo, la torcia per la saldatura a filo è già dotata di collegamento ai tubi del gas protettivo.
La maschera proposta insieme a questa saldatrice è del tipo manuale molto rudimentale. Di contro però TM 233, grazie al suo sistema IGBT consente di ottenere saldature di qualità sia quando lavora a filo continuo e a gas inerte che quando usa gli elettrodi, con dei consumi molto contenuti ed un’ottima resistenza anche agli sbalzi di tensione.
Tra le saldatrici di questa fascia risulta essere una delle più potenti, in grado di operare con un ciclo di lavoro, e cioè il 60% al massimo amperaggio, caratteristico solo delle macchine professionali, e dedicato agli appassionati di fai da te più esigenti e disposti ad affrontare i costi di un impianto da 6 kWh.
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Royal Power MIG 130
La saldatrice MIG 130 di Royal Power è una macchina particolarmente compatta e facile da trasportare. Sicuramente questa caratteristica può essere considerata uno dei punti di forza del modello che, proprio per questa ragione, è dotato di un comodo maniglione e di una tracolla suppletiva.
La sua potenza, che raggiunge un massimo di 120 Ampere, è ottima per i piccoli lavori, sia in casa che in officina, soprattutto sugli spessori ridotti, come le lastre e le bacchette di acciaio da 1 a 3 millimetri.
Per usarla è più che sufficiente l’alimentazione di una rete domestica con contratto da 3,3 kW, perché è una monofase da 220/230 Volt, con una frequenza di 50 hertz, e una tensione a vuoto di 19,5 Volt. L’intervallo di lavoro è tra i 50 e i 120 Ampere ed ha una protezione dagli sbalzi di tensione e un raffreddamento forzato a ventola.
Monta una bobina per il filo da 0,9 millimetri ed è possibile regolare la velocità di trascinamento del filo. La dotazione di base comprende sia i cavi con le pinze che la torcia completa di attacchi per il gas, una spazzola per le incrostazioni, un rocchetto col filo e una maschera manuale.
Il rocchetto deve essere collocato sotto il coperchio, posto nella parte superiore della saldatrice, dove è possibile trovare anche il tira filo e la spazzola martelletto, mentre l’impugnatura della torcia è di tipo ergonomico.
La macchina è realizzata in lamierino robusto con fessure di aerazione e il manico è di plastica dura molto resistente. La saldatrice MIG 130 è uno strumento perfetto per iniziare a saldare a filo continuo, con o senza gas, estremamente maneggevole e con un costo decisamente accessibile.
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Telwin Technomig 180
La saldatrice Technomig 180 di Telwin è una saldatrice di buona potenza, che per potere lavorare sulla rete di casa non deve essere spinta al massimo. I suoi 170 Ampere infatti hanno bisogno di essere alimentati da 3,8 kW, per cui o si passa al contratto di fascia superiore al 3,3 kW, e cioè il 4,5 kW, con picco a 4,8 kW, o la si usa con un amperaggio più basso.
Il suo ciclo di lavoro, al massimo delle capacità di assorbimento, è ridotto al 20%, e quindi 2 minuti di lavoro contro 8 minuti di riposo, ma con una temperatura ambientale di 40° gradi.
Technomig 180 salda a filo continuo e gas, e risulta essere venduta con tutto ciò che occorre per lavorare, quindi i cavi, le pinze, la torcia con gli attacchi per le due bombole di gas, e il tira filo.
Il filo utilizzabile può essere d’acciaio da 0,6 mm, di inox tra 0,6 e 0,8 mm, e alluminio da 0,8 a 1,0 millimetri.
Per quello che riguarda il gas si può usare sia il CO2 che l’Argon, singolarmente o miscelati insieme.
Il regolatore di tensione è impostato secondo lo spessore da saldare, per cui impostare i parametri, in questa saldatrice, è estremamente semplice.
La dotazione di base è di buona qualità, ma è ridotta all’essenziale, per cui si dovranno acquistare a parte sia la maschera di protezione che guanti e grembiule. Ciò non toglie che Telwin Technomig 180 sia da considerare una saldatrice di medio livello, anche come tipo di difficoltà, perché se è vero che consente di lavorare molto bene e ottenere ottime saldature, è anche vero che per usarla occorre avere già fatto esperienza con una macchina più agile e meno impegnativa. Del resto l’acquisto di Technoming 180 è più da considerare un investimento in fascia business, che una normale spesa per uno strumento amatoriale.
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Come Funziona la Saldatrice MIG/MAG
La tecnica di saldatura MIG/MAG viene ideata negli anni 50, ma le sue doti di velocità, insieme ai bassi costi di esercizio, l’hanno fatta diventare una delle più convenienti e delle più usate, soprattutto nelle applicazioni di tipo professionale, come officine metalmeccaniche, auto officine e cantieri navali. La maniera di saldare MIG/MAG è molto simile a quella TIG, almeno per quello che riguarda l’elemento metallico, che serve a innescare l’arco voltaico, e il gas, utile a proteggere il bagno di fusione, e ad evitare la creazione di scorie e croste. Per quello che riguarda invece la saldatura ad arco, l’unica funzione in comune è la creazione dell’arco di saldatura.
La postazione per una saldatrice MIG / MAG prevede parecchi elementi, anche abbastanza ingombranti e pesanti, come le bombole, per esempio, che è sempre utile montare su un carrello apposito. Il carrello oltretutto serve a spostare agevolmente tutta l’apparecchiatura, anche all’interno dell’officina, e diventa indispensabile se bisogna recarsi in località distanti dal laboratorio, o lavorare, quando è possibile, all’aperto. Ma vediamo quali sono i vari componenti.
La bombola del gas
La bombola del gas è simile a quella che si vede montata sulla saldatrice TIG, con la differenza che contiene un gas di natura diversa, che per il MIG è inerte, e può essere Elio oppure Argon. Per le saldature più comuni, il gas da preferire tra i due è l’Argon perché, essendo più pesante dell’aria, ha la capacità di rimanere a lungo sul bagno di fusione, ed evitare che l’aria si infiltri, proteggendo più a lungo la saldatura. Quando però si saldano materiali ad alta conducibilità elettrotermica, come rame e alluminio, decisamente più difficili da manovrare, è meglio usare l’Elio. Questo perché questo gas possiede una maggiore capacità di trasmettere il calore, e quindi ha una penetrazione migliore. Infatti l’Elio viene preferito anche quando si devono saldare dei materiali di grande spessore, proprio perché lavora bene soprattutto al fondo delle svasature.
Quando si salda in modalità MAG, invece, il gas contenuto nelle bombole è del tipo attivo, e cioè è in grado di interagire con l’atmosfera circostante. Il gas più usato in questo caso è l’Anidride carbonica, che viene combinata all’Argon, in percentuale di 25% della prima contro il 75% del secondo. Il gas attivo viene preferito quando si deve potere contare su una penetrazione maggiore, insieme alla necessità di ottenere un posizionamento più stabile, dell’arco voltaico, sui materiali sensibili all’elettricità e al magnetismo. Una tecnica, quella della saldatura con il gas attivo, che ha permesso di lavorare anche su materiali difficili, come quelli acciaiosi con una forte percentuale di carbonio. Ma il gas attivo è controindicato quando si salda a spruzzo, soprattutto se la saldatrice non è in grado di pulsare la corrente. Saldatura a spruzzo e corrente pulsata sono due argomenti che tratteremo più avanti.
Il filo nelle saldatrici MIG/MAG
L’altro elemento che distingue le saldatrici MIG/MAG, da quelle tradizionali dotate di elettrodo, è proprio il filo. La saldatrice MIG/MAG infatti salda a filo continuo, sostituendolo integralmente alla classica bacchetta sorretta dalla pinza, ed evitandone la sostituzione frequente. Il filo in questione è avvolto in un rocchetto, collocato sulla postazione della saldatrice, e dal quale viene fatto scorrere, dentro una guaina, verso la torcia. Qui servirà ad innescare l’arco voltaico, e a trasferire il metallo, del quale è fatto, al bagno di fusione, come materiale d’apporto. Lo stesso ruolo, quindi, che veniva svolto dalla bacchetta, ma qui è in lavorazione continua. Il metallo che anima il filo viene trasferito verso il piano di saldatura grazie alla corrente che l’inverter carica sul filo stesso, e, a seconda della potenza sviluppata dalla corrente, si possono usare tre maniere differenti di conferire il materiale legante. Vediamole.
-Trasferimento per corto circuito. Il trasferimento per corto circuito è il sistema meno usato ed è quello che, per funzionare, necessita di una corrente poco potente. Risulta essere un sistema che viene utilizzato per spessori molto sottili, o per chiudere fori e bruciature, ed è utilissimo soprattutto quando devi saldare in verticale. Grazie alla corrente a potenza ridotta, infatti, il filo fonde solo quando tocca il bagno di fusione, e provoca il corto circuito col metallo. Niente arco elettrico quindi in questo tipo di saldatura, e, grazie alle temperature relativamente basse, si accorciano i tempi di raffreddamento del bagno.
-Trasferimento a goccia. Il trasferimento a goccia lo si ottiene alzando la potenza della corrente, che arriva sul filo, in modo che questo possa raggiungere una temperatura in grado di farlo fondere, e fare cadere le gocce della saldatura dentro l’invaso, seguendo il filo dell’arco, per forza di gravità. Ovviamente questo sistema può essere usato solo in caso di saldature sul piano orizzontale. In questo caso la punta del filo deve rimanere abbastanza distante dall’elemento da saldare, e creare un arco sufficientemente lungo da non innescare un corto circuito, tra la goccia e il metallo, con i conseguenti e prevedibili schizzi di metallo fuso ovunque.
-Trasferimento a spruzzo. Per il trasferimento a spruzzo serve che la corrente, che la saldatrice invia al filo, sia abbastanza alta, in modo che le gocce aumentino di quantità, e diminuiscano in dimensione. In questo modo si crea un vero e proprio spruzzo di materiale fuso, che supera la forza di gravità, e si dirige direttamente verso la linea di fusione. Questa tecnica ovviamente, dato il forte coefficiente calorico sviluppato, non è adatta per saldare strati sottili di metallo, che verrebbero inesorabilmente bruciati. Per saldare a spruzzo infine bisogna fare in modo che l’arco raggiunga il massimo della stabilità, cosa che è possibile solo con saldatrici provviste del sistema a corrente pulsata, anche se, quando la corrente arriva ad impulsi, i momenti di picco adatti ad ottenere la fusione sono molto brevi.
Struttura della Saldatrice MIG/MAG
La saldatrice di tipo MIG/MAG ha un erogatore di corrente gestito da un inverter, come in quasi tutte le saldatrici più recenti, ed è dotata, almeno nei modelli più avanzati, anche di un meccanismo che invia ad impulsi la corrente verso il filo.
Per saldare, invece della pinza con l’elettrodo, possiede una torcia, nella quale scorre il filo continuo, ed arriva il gas ad un erogatore, o un cannello, tramite i tubi che partono dalle bombole. Nella torcia c’è anche un regolatore di emissione del gas, insieme ad un pulsante che serve a fare avanzare il filo di fusione, e un bottone di contatto con l’inverter per alimentare il filo con la corrente. La differenza tra la torcia della saldatrice TIG, che lavora con il filo al tungsteno, e la torcia della MIG/MAG è proprio nel pulsante di scorrimento, perché il filo al tungsteno nella TIG serve solo ad innescare l’arco e a fare fondere la piastra da saldare. Alcune torce, soprattutto quelle usate nei cantieri, o nelle carrozzerie, che subiscono turni di lavoro molto lunghi, sono dotate anche di un sistema di raffreddamento, per non bloccare la continuità di lavoro.
Gli altri elementi, della saldatrice MIG/MAG, sono quelli che abbiamo già visto precedentemente, quindi le bombole con il gas, e la bobina che regge il filo continuo, oltre al carrello, che puoi evitare di acquistare solo se saldi a banco, senza uscire dall’officina. Quando si salda fuori cantiere, invece, devi sempre stare attento alle correnti d’aria, perché possono vanificare gli effetti coprenti del gas.
Saldatrici MIG/MAG più Vendute
Mettiamo a disposizione un elenco dei modelli di saldatrice MIG/MAG più venduti online in questo periodo con il relativo prezzo.
Cliccando sui prodotti presenti nella lista è possibile leggere le opinioni dei clienti.
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